Rinascita
Prefazione
Avevo 11 anni quando la mia famiglia si trasferì da un piccolo villaggio agricolo, Mohie, in India, a Londra nel novembre del 1965. Nel giro di 24 ore, passai dall'alimentazione degli animali a un viaggio in taxi nero da Heathrow al nostro appartamento a Ealing. La vita è cambiata per sempre. Ho scritto la mia prima poesia all'età di 16 anni.
Queste poesie sono un viaggio di trasformazione da bambino punjabi, sikh, a cittadino globale non legato a nessuna religione, cultura o razza. Immagino che sarei stato perfettamente felice di vivere a Mohie, se quella fosse stata la mia unica scelta. C'è un trauma e una sfida nella migrazione. Quelli di noi che sono abbastanza forti da prosperare in nuovi paesi e hanno la capacità di integrarsi alle nostre condizioni e abbracciare più culture, non si può tornare indietro. Questo nonostante il desiderio innato e l'istinto di appartenenza.
La rinascita riguarda sia l'essere parte sia l'essere in grado di essere distaccati dal mondo che ci circonda. È contemporaneamente essere in grado di uscire e di appartenere pienamente. La rinascita riguarda l'eliminazione di culture e valori tanto quanto l'acquisizione di qualcosa di intangibile. Una forma di libertà che deriva dall'essere e dal pensare globali: provare gioia per le conquiste umane ed essere riempiti di dolore dalla sofferenza.
C'è disuguaglianza e ingiustizia sociale in tutti i paesi. Lo vedi?
Ho autopubblicato altri due lavori. Displaced and English Brexit: Per maggiori approfondimenti visita: drpaulthind.com e anche su Instagram: abstract_art_bypaul
Poesie
Avevo 17 anni quando ho scritto questa poesia. Fu un periodo angosciante. Si sta ancora adattando all'Inghilterra dopo sei anni. Ricordo ancora le persone e la casa che mi ero lasciato alle spalle. Come si misura la distanza tra adesso e allora?
16 aprile 1971
Tempo e spazio
Ci sono cose che non riesco a spiegare
Tutta la confusione nel mio cervello
Sudo attraverso i miei versi
Perso nei miei pensieri
Mi manca qualcuno
La vista di un amico perduto
Mi manca una voce
Dalla fine del mondo
Qualcuno che conoscevo, che morì
Quando i passeri volano
Quando i fiori erano radiosi
E poi piovve
Cadono le prime gocce
Qualcuno molto, molto lontano
Ora irraggiungibile
Come il ricordo del seno materno
Essere portato sulla spalla
È un congelamento del tempo
Assenza o desiderio di essere lì
Linee che sono state lasciate vuote
La distanza tra allora e adesso
Soprattutto la distanza tra allora e Ora
#potere della poesia #migrazione # immigrazione #
Paolo Sottile

![Che cos'è un elenco collegato, comunque? [Parte 1]](https://post.nghiatu.com/assets/images/m/max/724/1*Xokk6XOjWyIGCBujkJsCzQ.jpeg)



































