Deep Fakes: algoritmi e società
Una guida completa ai contenuti di suono e design
Deep Fakes: Algorithms and Society si concentra sull'uso di tecnologie di intelligenza artificiale per produrre clip audiovisive fotorealistiche fittizie che sono indistinguibili dai media video tradizionali.
Per oltre un secolo, il rapporto indessicale dell'immagine fotografica, e dei relativi media di film e video, con la scena della cattura è servito come base per affermazioni di verità. Storicamente, l'iconicità di queste immagini ha caratterizzato una traccia causale di raggi di luce reali in un tempo e uno spazio particolari, che sono stati fissati da reazioni chimiche o sensori digitali all'immagine risultante. Oggi, i media audiovisivi fotorealistici possono essere generati da reti di deep learning che interrompono ogni connessione con un evento reale.
La società dovrebbe istanziare nuovi regimi per gestire questa nuova sfida al nostro senso della realtà e alle tradizionali capacità probatorie dell'"immagine meccanica"? In che modo queste immagini generano disordine informativo fornendo al contempo la base per strumenti legittimi utilizzati nell'industria dell'intrattenimento e creativa?
Studiosi e studenti di diversa estrazione, così come responsabili politici, giornalisti e il pubblico dei lettori in generale troveranno un approccio multidisciplinare alle domande poste dalla profonda ricerca falsa di comunicazione, studi internazionali, scrittura e retorica.
Capitolo 1 - "Deep Fakes: vedere e non credere". di Sean Maher — fornisce una panoramica della tecnologia deep fake con particolare attenzione agli effetti sulla fiducia del pubblico nei media e al loro significato per le pratiche giornalistiche, in particolare in relazione alle notizie false nell'era post-fatto. Vengono discusse nuove forme di regolamentazione e approcci educativi per formare i cittadini all'alfabetizzazione digitale per contrastare l'influenza dei falsi profondi che erodono i rapporti tradizionali tra il pubblico e i media.
Il capitolo 2 – “Deepfake e disinformazione in Asia” di Dymples Leong Suying – analizza i deep fake nel contesto della sicurezza nazionale dove vengono utilizzati come elementi di campagne di influenza che aumentano il conflitto nelle popolazioni multietniche e multireligiose. Sebbene le innovazioni tecnologiche che consentono la loro produzione non possano essere limitate, l'autore offre prescrizioni per consentire a giornalisti, responsabili politici e al pubblico in generale di impegnarsi maggiormente nei problemi che pongono.
Il capitolo 3 - "On the Depth of Fakeness" di Eunsong Kim - legge falsi profondi contro il film Boxing Helena per evidenziare come questi media generati dall'IA vengono utilizzati nei sistemi di oggettivazione. Un'importante applicazione di questa tecnologia è stata quella di vittimizzare le donne attraverso la produzione di rappresentazioni pornografiche, che si verifica in un contesto legale generale in cui i diritti di coloro che sono rappresentati nei media sono spesso considerati secondari rispetto ai diritti dei produttori di media.
Questo volume è nel formato Focus in forma abbreviata di Routledge. In quanto tale, la serie può essere agile e reattiva ai problemi e ai dibattiti che emergono rapidamente.
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