Muse di mare

Dec 18 2022
Patchata di verde e increspata, la baia specchiata guarda indietro verso il cielo. Dolci ondeggianti creste bianche marciano avanti e indietro nella loro infinita danza.
Foto di Linda Xu su Unsplash

Verde chiazzato e increspato,

la baia specchiata guarda indietro al cielo.

Dolci ondeggianti creste bianche marciano avanti e indietro nella loro infinita danza.

Guardo l'orizzonte infinito e desidero ardentemente la promessa della libertà.

Perso nei suoi pensieri, l'immaginazione mi accende e mi attanaglia.

Un colosso carico di tela elencato al mio comando, i confini del mondo alla mia porta.

Sento i miei tonanti passi di stivale calpestare il suo ponte consumato mentre la mia eccitazione per l'avventura... scappare? Cresce.

La pesante aria salata e gli uccelli marini in lotta punteggiano la chiusura di un capitolo e l'inizio del successivo.

Le mie mani stringono la ruota liscia,

i miei occhi, la linea abbandonata,

le mie orecchie, la tela che si piegava e prendeva un forte vento, predicendo una grande avventura.

Libertà di essere.

Esistere nell'abbraccio di un momento sussurrato senza preoccuparsi del domani.

Per mettere alla prova il mio coraggio e decidere dove è scritto "qui be monsters".

Essere a miglia e miglia da un altro essere umano nella notte avvolgente,

respirando aria fresca, immerso in un mare di stelle brillanti.

Per agguarmi sulle sabbie assolate che punteggiano il Pacifico, trascorrendo i miei giorni tra immagini e suoni inebrianti.

Mentre foreste lussureggianti e panorami rocciosi formano la mia casa temporanea, il mio cuore non sarà mai lontano dal mare.

E una volta che avrò bevuto a sazietà il luogo esotico, salperò per le zone più settentrionali, dove il clima rigido esclude dalle sue coste tutti tranne le anime più feroci e intraprendenti.

Bruciante fino al congelamento,

Da nord a sud e da est a ovest,

ogni lingua e paese mi sarà aperto.

Da costa a costa,

Da isola a isola,

E mare a mare,

Io, e nessun altro tranne me, padroneggerò il mio destino con l'elmo del destino tenuto saldamente nelle mie stesse mani, e traccerò un corso su mappe fresche e non disegnate.

E quando arriverò a quell'età vecchia e stanca che i giovani ignorano e i vecchi temono, dove i giorni non sono più e il mio scafo sferzato dalla salamoia deve rinunciare al suo ultimo,

Metterò un'ultima voce in una nuova avventura,

e navigare a capofitto verso l'ignoto.