Notturno
Mar 19 2023
Poesia Sette, tre, due, cinque, sei, uno Sequenze che non riconosco sopra e sotto — sabbie mobili affondo attraverso questi valori informi che convergono intorno — cifre che pungolano mi fanno venire la nausea Appollaiato sopra, sento sempre il corvo dal becco duro — scava in profondità I suoi occhi neri sono una porta che non oserò mai attraversare Un punto debole nel mio tessuto viene usato per un nido Mi ricrescono parti del corpo - sono l'unico pasto che non finirà mai di beccare La sagoma illuminata dalla luna si dissolve a mezzanotte Vieni mattina - le labbra sono posate riposati quando gli ultimi riti li resetteranno Svegliandomi - il sudore gocciolava mi sento cantare - ...o, no, no!.
Poesia
Sette, tre, due, cinque, sei, uno
Sequenze che non riconosco
sopra e sotto - sabbie mobili
Sprofondo in questi valori informi
convergenti intorno - cifre che pungolano
portami la nausea
Arroccato sopra, sento sempre il corvo
becco duro - scava in profondità
I suoi occhi neri sono una porta che non oso mai varcare
Un punto debole nel mio fazzoletto viene usato per un nido
Ricresco parti del corpo - sono l'unico pasto
non finirà mai di beccare
La sagoma illuminata dalla luna si dissolve a mezzanotte
Al mattino, le labbra riposano
quando gli ultimi riti li resettano
Svegliarsi: il sudore gocciolava
Mi sento cantare
— …o, no, no!

![Che cos'è un elenco collegato, comunque? [Parte 1]](https://post.nghiatu.com/assets/images/m/max/724/1*Xokk6XOjWyIGCBujkJsCzQ.jpeg)



































